
Guida Algorand (ALGO)
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Algorand: progettata per la scalabilità
Algorand è una blockchain di base, al pari di Ethereum e Solana – nota come Layer 1 nella comunità crypto – che utilizza una variante del meccanismo di consenso proof of stake (PoS) chiamata PoS “puro” (pure PoS) per elaborare le transazioni e mettere in sicurezza la rete. Il protocollo è progettato per la scalabilità ed è in grado di gestire fino a 10.000 transazioni al secondo (TPS) applicando commissioni ridotte.
Dati chiave
Data di lancio: 2019
Valore totale bloccato (TVL): 50 M$ (a dicembre 2025)
Utenti attivi giornalieri: 19,9 k (a dicembre 2025)
Algorand in sintesi
Meccanismo di consenso: il PoS puro di Algorand incentiva la partecipazione consentendo ai detentori di anche un solo ALGO (il token nativo del protocollo) di ottenere ricompense di blocco. Inoltre, non è necessario vincolare i propri token.
Scalabilità: Algorand afferma di poter elaborare fino a 10.000 TPS, anche se il volume massimo mai registrato secondo Chainspect è di 5.716 TPS (a dicembre 2025). La finalità della rete – ovvero il tempo necessario affinché una transazione venga registrata sulla blockchain e diventi irreversibile – è praticamente istantanea.
Bassi costi: la commissione di transazione di Algorand è pari a 0,001 ALGO (una frazione di centesimo a dicembre 2025), collocando la rete tra le blockchain più efficienti in termini di costi. Detto ciò, le commissioni possono aumentare nei periodi di congestione della rete.
Sostenibilità: Algorand sostiene di essere più rispettosa dell’ambiente rispetto ad altre reti PoS grazie al sistema di lotteria utilizzato per selezionare i validatori e al fatto che questi non devono competere tra loro per elaborare le transazioni. La sua impronta di carbonio era sette volte inferiore a quella di Ethereum a giugno 2024.
Meccanismo del protocollo
Il PoS richiede che i partecipanti, noti come validatori, depositino o “mettano in staking” una certa quantità del token nativo della blockchain per avere il diritto di elaborare le transazioni. In cambio, ricevono ricompense di blocco sotto forma di nuovi token emessi.
Lo staking minimo per diventare validatore nel PoS puro di Algorand è di 30.000 ALGO, pari a poco meno di 4.000 $ a dicembre 2025. A titolo di confronto, i validatori di Ethereum devono mettere in staking 32 ETH, per un valore superiore a 100.000 $ alla stessa data. Tuttavia, anche possedendo un solo ALGO è possibile partecipare aderendo a uno staking pool. Gli staking pool combinano i fondi degli utenti che non possono permettersi lo staking minimo ed eseguono un validatore per loro conto, distribuendo una parte delle ricompense di blocco.
Mantieni il controllo del tuo staking in ogni momento, il che significa che puoi utilizzare i tuoi token altrove, ad esempio per generare un rendimento tramite un’applicazione di finanza decentralizzata (DeFi). Un’altra caratteristica distintiva del PoS puro è che non penalizza i validatori che performano male o si comportano in modo scorretto: vengono semplicemente rimossi dalla rete e rinunciano alle ricompense.
Dati chiave

Capitalizzazione di mercato: 1,2 Mld $ (a dicembre 2025)
Storia
Algorand è stata lanciata nel 2019 da Silvio Micali, professore al Massachusetts Institute of Technology (MIT). Micali vanta una vasta esperienza nel campo della crittografia ed è l’inventore di diversi strumenti rivoluzionari, tra cui le prove a conoscenza zero (ZKP), che consentono di verificare un’informazione senza rivelare dati sensibili (ad esempio dimostrare di essere maggiorenni senza mostrare un documento d’identità).
Traguardi principali
Febbraio 2018: il primo round di investimenti di Algorand raccoglie 4 M$.
Ottobre 2018: raccolti ulteriori 62 M$.
Giugno 2019: la Algorand Foundation lancia il Global University Program per promuovere la ricerca sulla blockchain.
Dicembre 2021: viene lanciata la governance comunitaria di Algorand, che consente ai detentori di ALGO di votare sugli aggiornamenti della rete.
Marzo 2022: gli smart contract di Algorand (programmi che si eseguono automaticamente quando sono soddisfatte determinate condizioni, un po’ come un distributore automatico) diventano componibili, potendo così interagire tra loro e abilitare casi d’uso più complessi.
Giugno 2023: un aggiornamento della rete aumenta il TPS massimo di Algorand a 10.000 e riduce il block time (il tempo medio necessario per produrre un nuovo blocco di transazioni) a 3,3 secondi.
Gennaio 2024: il block time scende sotto i tre secondi.
Dicembre 2024: il TVL – una metrica utilizzata per misurare il valore dei fondi depositati dagli utenti su un protocollo – raggiunge un massimo storico di quasi 417 M$, trainato principalmente dall’attività sulla piattaforma DeFi Folks Finance.
Gennaio 2025: a seguito dell’ultimo aggiornamento, vengono introdotte le ricompense di blocco per rafforzare la sicurezza e la decentralizzazione della rete (in sostituzione delle ricompense di governance).
Luglio 2025: viene lanciato lo xGov Council, un gruppo eletto di esperti di Algorand responsabile della valutazione e del finanziamento dei progetti proposti dalla community.
Algorand è stata inoltre la prima blockchain non-EVM scelta da Midas per l’emissione del proprio certificato tokenizzato su Treasury statunitensi, mTBILL.
Prospettive future
La roadmap di Algorand, pubblicata a luglio 2025, si concentra ora sull’adozione, dopo che la rete ha dimostrato la propria efficienza. La roadmap si articola in quattro pilastri che guideranno la prossima fase di crescita di Algorand:
Valori fondamentali della blockchain: consolidare il lancio delle ricompense di blocco (per incentivare la decentralizzazione) e dello xGov Council (per supportare la governance on-chain), oltre a rivedere le commissioni di transazione per promuovere la sostenibilità economica.
Adozione mainstream: migliorare l’esperienza utente tramite il lancio di un wallet di auto-custodia semplice da usare, Rocca, e introdurre diverse misure per facilitare lo sviluppo di nuovi progetti da parte degli sviluppatori.
Casi d’uso ad alto potenziale: il protocollo ha individuato diversi ambiti in cui ritiene di poter conquistare quote di mercato, tra cui la tokenizzazione di asset del mondo reale (real-world assets, RWA) – un settore che secondo alcune stime potrebbe valere fino a 30.000 miliardi di dollari – strumenti di pagamento alimentati da agenti di intelligenza artificiale e l’identità auto-sovrana, che consente un controllo completo sui propri dati personali.
La “bleeding edge”: mettere la rete a prova di futuro migliorando la privacy, sviluppando ulteriormente il toolkit ZKP ed esplorando nuovi modi per aumentare ulteriormente il volume delle transazioni.
Analisi di CoinShares
La scalabilità è il principale punto di forza di Algorand e la roadmap descritta sopra è pensata per affrontare la sua sfida più grande: l’adozione nel mondo reale. La tokenizzazione degli RWA potrebbe rivelarsi un caso d’uso particolarmente redditizio.
Punti di forza
L’elevata capacità di elaborazione delle transazioni, la finalità rapida e le basse commissioni rendono Algorand una rete altamente scalabile.
Silvio Micali, fondatore di Algorand, possiede solide credenziali nel settore crypto e una reputazione di innovatore, elementi che depongono a favore dell’evoluzione della rete.
Debolezze
Algorand ha registrato un’adozione relativamente bassa in termini di TVL (50 M$ a dicembre 2025), classificandosi al 55° posto.
Gli utenti attivi giornalieri (DAU) hanno raggiunto un picco di 223 k a giugno 2025, in concomitanza con l’ultima emissione di biglietti aerei come NFT da parte di TravelX. In assenza di un catalizzatore simile, i DAU si sono stabilizzati in un intervallo compreso tra 13 k e 20 k.
Opportunità
L’attenzione alla tokenizzazione degli RWA – finora principalmente investimenti come azioni e obbligazioni – dovrebbe favorire l’adozione da parte di istituzioni finanziarie quali i gestori patrimoniali.
Allo stesso modo, il lancio del wallet Rocca, facile da usare, potrebbe attrarre nuovi utenti, soprattutto quelli meno familiari con il mondo crypto.
Minacce
Algorand deve affrontare la concorrenza di blockchain rivali che offrono elevata scalabilità e basse commissioni, come Solana, e potrebbe avere difficoltà a distinguersi.
La mancanza di effetti di rete dovuta a una lenta adozione potrebbe ostacolare la crescita di Algorand.
