
Aggiornamento di mercato | 12 giugno 2026
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Inflazione sotto i riflettori: come orientarsi nel contesto macroeconomico
I dati sull’occupazione pubblicati la scorsa settimana hanno confermato che l’economia statunitense rimane su basi solide. Questa settimana, l’attenzione si è spostata sull’inflazione. Il CPI core (al netto dell’energia) è risultato inferiore alle attese, un segnale rassicurante. La complicazione, tuttavia, arriva dall’energia: la sola componente della benzina ha rappresentato il 60% dell’ultima rilevazione dell’indice dei prezzi al consumo, spingendo l’inflazione complessiva al 4,2%, oltre il doppio dell’obiettivo del 2% della Federal Reserve.
Nonostante le apparenze, non sono convinto che l’attuale valutazione del mercato, che sconta uno o due rialzi dei tassi quest’anno, sia corretta. Il nuovo presidente della Fed, Kevin Walsh, entrerà in carica il 17 giugno e i suoi recenti commenti suggeriscono una lettura più sfumata del contesto attuale, in particolare per quanto riguarda l’impatto deflazionistico dell’intelligenza artificiale e la natura transitoria dell’inflazione trainata dall’energia. Mi aspetto un tono più misurato rispetto a quello che il mercato sembra prevedere. Tuttavia, la sua riluttanza a fornire indicazioni prospettiche implica che non avremo piena chiarezza finché non interverrà pubblicamente.
Bitcoin e flussi negli asset digitali
Il contesto macroeconomico continua a pesare sul sentiment nei confronti degli asset digitali. A livello globale, i flussi del settore da inizio anno sono sostanzialmente stabili o leggermente negativi, una dinamica che richiama il periodo di stretta monetaria della Fed tra il 2022 e il 2024. Una quota significativa dei deflussi è attribuibile allo smantellamento delle strategie di basis trading, con iShares particolarmente colpita. Gli investitori stanno adottando un approccio più prudente.
Esiste inoltre un problema più ampio legato all’attenzione degli investitori: l’intelligenza artificiale sta assorbendo sia liquidità sia interesse. Nelle conversazioni con i clienti, il messaggio prevalente è chiaro: l’attenzione si è spostata e, per il momento, l’opportunità rappresentata dalle criptovalute viene accantonata a favore degli investimenti legati all’IA. Bitcoin ha testato ripetutamente senza successo il livello degli 80.000 dollari, che coincide in larga misura con la media mobile a 200 giorni. Non vedo un rialzo sostenuto finché non avremo una Fed più accomodante e aspettative d’inflazione più contenute.
Il rischio estremo da monitorare
Il conflitto con l’Iran merita attenzione. I prezzi del petrolio sembrano artificialmente contenuti grazie a un efficace razionamento della domanda cinese, ma il rischio di un brusco rimbalzo è concreto. Se il greggio dovesse salire a 140-150 dollari al barile – un livello che potrebbe essere considerato coerente con le attuali condizioni geopolitiche – le conseguenze inflazionistiche e recessive per le economie sviluppate sarebbero significative.
In uno scenario di stagflazione, Bitcoin probabilmente incontrerebbe ostacoli nel breve termine. Tuttavia, è proprio in un contesto del genere – in cui le banche centrali risultano impotenti di fronte a un’inflazione alimentata dall’offerta – che le caratteristiche di offerta limitata e predeterminata di Bitcoin rappresentano il suo argomento d’investimento più convincente nel lungo periodo.
Segnali positivi in nicchie specifiche
Al di là del rumore macroeconomico, esistono aree di autentica innovazione che meritano di essere evidenziate. Hyperliquid continua a registrare volumi impressionanti e sta vedendo una reale adozione come strumento di price discovery per società non ancora quotate, con la valutazione di SpaceX on-chain che rappresenta l’esempio più visibile. Questo dimostra un caso d’uso duraturo per l’infrastruttura blockchain: consentire la negoziazione di asset che non esistono ancora nei mercati tradizionali e operare anche nei fine settimana, quando i mercati convenzionali sono chiusi.
Non si intravedono forti catalizzatori di breve termine per Bitcoin. Allo stesso tempo, non emergono segnali credibili che suggeriscano un ulteriore e significativo ribasso dai livelli attuali. Per ora, la pazienza resta la strategia migliore.
Pubblicato ilGiu 12th, 2026