
Aggiornamento azionario | 13 febbraio 2026
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La settimana 7 è stata caratterizzata da una continua volatilità sia nei mercati azionari sia in quelli crypto, poiché risultati societari contrastanti e dati macroeconomici statunitensi resilienti non sono riusciti a delineare una chiara direzione di mercato. In Giappone, il Primo Ministro Takachi ha ottenuto la maggioranza elettorale attesa, stabilizzando l’incertezza di breve termine sui mercati domestici; ciò ha contribuito a un apprezzamento dello yen di circa il 2,7% rispetto al dollaro statunitense, mentre la curva dei rendimenti dei titoli di Stato è rimasta sostanzialmente piatta lungo le diverse scadenze. Sul fronte societario, l’adozione di infrastrutture di mercato on-chain ha accelerato, evidenziata dall’abilitazione del trading DeFi da parte di BlackRock in partnership con Uniswap. Nel frattempo, i risultati delle piattaforme collegate al settore crypto, Coinbase e Robinhood, hanno continuato a mostrare sensibilità ai volumi di trading e ai prezzi degli asset, in linea con le tendenze osservate nelle settimane precedenti per Galaxy Digital e PayPal.
Principali sviluppi della settimana 7 nelle blockchain equities:
Performance dell’Indice:
Questa settimana l’Indice ha registrato un calo dell’(1,0%), mentre Bitcoin è sceso del (3,1%). I dati macroeconomici statunitensi hanno sorpreso al rialzo, con 130.000 nuovi posti di lavoro creati rispetto ai 65.000 attesi e un CPI headline pari allo 0,2% mese su mese rispetto allo 0,3% previsto. Sebbene ciò rifletta una resilienza economica persistente, invia segnali contrastanti in merito alla tempistica dei futuri tagli dei tassi, con i Fed funds futures che ora prezzano il primo taglio intorno a giugno o luglio.
Principali movimenti del Block Index: Migliori performance a 7 giorni: Cipher Mining (+26,8%), Softbank Group (+26,3%), Bitfarms (+21,4%)
Peggiori performance a 7 giorni: CoinShares (-9,5%), Block Inc (-8,0%), Standard Chartered (-5,9%)BlackRock offre per la prima volta trading DeFi e acquista token Uniswap - La società inclusa nell’Indice BlackRock ha compiuto questa settimana il suo primo passo formale nella finanza decentralizzata (DeFi), annunciando che il suo fondo tokenizzato in Treasury USA da 2,2 miliardi di USD, BUIDL, sarà negoziabile tramite UniswapX, il protocollo di order-routing sviluppato da Uniswap Labs. L’integrazione, facilitata dallo specialista in tokenizzazione Securitize, consente agli investitori istituzionali autorizzati di scambiare BUIDL con stablecoin 24/7 attraverso un sistema automatizzato di request-for-quote con market maker approvati, tra cui Wintermute, Flowdesk e Tokka Labs. In particolare, BlackRock ha inoltre reso noto un investimento strategico in token UNI, il token di governance dell’ecosistema Uniswap, sebbene l’entità dell’allocazione non sia stata specificata.
L’operazione rappresenta una significativa validazione dell’infrastruttura DeFi da parte del più grande asset manager al mondo e rafforza la tesi della tokenizzazione che sostiene gran parte della proposta di valore di lungo termine del settore delle blockchain equities. Con la crescente migrazione on-chain di asset di livello istituzionale, i fornitori di infrastrutture che operano nella custodia, nel market making e nei protocolli DeFi sono posizionati per intercettare ricavi commissionali significativi. Ciò genera un effetto positivo anche per altri componenti dell’Indice, tra cui Coinbase (custode di BUIDL) e Circle (emittente di stablecoin), mentre società di trading e prime brokerage come Standard Chartered e Galaxy Digital potrebbero beneficiare dell’aumento dell’attività istituzionale on-chain.
Sintesi dei risultati – Principali partecipazioni:
Mercari Group, Softbank Group, Monex Group – Positivo
Ceres Inc, Nexon, Canaan Inc – Misto
Coinbase, Robinhood, GMO Internet Group – Negativo
Altre notizie: Sia Coinbase sia Robinhood hanno riportato risultati deludenti, poiché i volumi e i prezzi del trading crypto nel Q4 hanno evidenziato quanto la narrativa della “diversificazione” resti ancora sensibile ai prezzi delle criptovalute, in un contesto di rallentamento dell’attività complessiva. Per Coinbase, anche la linea di ricavi “difensiva” degli abbonamenti (ricompense da staking, interessi su USDC) si è dimostrata correlata ai prezzi crypto e ai tagli dei tassi guidati dal contesto macro. Per Robinhood, è stato sufficiente che una singola linea di ricavo (crypto) passasse da fattore favorevole a fattore sfavorevole per mancare le attese sul fatturato, nonostante la solidità delle altre aree.
Detto ciò, entrambe le società entrano nel 2026 da posizioni di forza strutturale. Coinbase detiene 11,3 miliardi di USD in cassa, ha raddoppiato la propria quota di mercato nel trading crypto e ora gestisce la più grande piattaforma mondiale di derivati crypto a seguito dell’acquisizione di Deribit. La base di abbonati Gold di Robinhood è cresciuta del 58% a 4,2 milioni e i ricavi da interessi netti e da opzioni continuano a crescere indipendentemente dai cicli crypto. Le attività sottostanti risultano significativamente più diversificate rispetto alle precedenti fasi di ribasso, anche se il Q4 ha ricordato al mercato che il settore crypto rimane il principale fattore di oscillazione.
Altrove, la società dell’Indice HIVE Digital ha firmato un contratto cloud AI a termine fisso di 2 anni del valore di 30 milioni di USD, che sarà implementato in Manitoba, nel Canada occidentale. Deutsche Börse ha integrato lo standard di azioni tokenizzate xStocks. Nel frattempo, Aviva Investors ha avviato una partnership con Ripple per promuovere la tokenizzazione dei fondi di investimento.
