
DePIN: di cosa si tratta e perché potrebbero essere importanti per le blockchain?
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Le DePIN, abbreviazione di Decentralised Physical Infrastructure Networks (reti di infrastrutture fisiche decentralizzate), sono state una delle principali tendenze del 2024 in fatto di criptovalute. Basate sulla tecnologia blockchain, le DePIN permettono a un gruppo di contributori di possedere e controllare reti di hardware nel mondo reale. Sebbene si tratti di un settore relativamente nuovo, ha già raggiunto una capitalizzazione di mercato di 44.34 miliardi di dollari, guidata da progetti di alto profilo come Bittensor, Render e Filecoin.
In questo articolo illustreremo come funzionano le DePIN e analizzeremo dei casi d’uso associati ai progetti menzionati sopra, prima di discutere di come queste reti possano contribuire a promuovere l’adozione dei protocolli blockchain.
Definizione di DePIN
Le reti di infrastrutture fisiche, come le reti elettriche, sono costose da costruire e operare e, tradizionalmente, sono state controllate da autorità centrali. Le DePIN rappresentano un modello alternativo: reti peer-to-peer (P2P) che consentono ai partecipanti (che utilizzano il proprio hardware) di fornire risorse direttamente ai consumatori e di partecipare alla governance della rete. La tecnologia blockchain serve a tenere traccia dei contributi e a incentivare la partecipazione offrendo ricompense sotto forma di criptovalute.
Le DePIN distribuiscono risorse fisiche e digitali, generalmente a seconda della loro ubicazione. L’hardware utilizzato per fornire risorse fisiche deve essere collocato in un luogo preciso, come una rete elettrica vicino a una città, mentre le risorse digitali, come la potenza di calcolo, possono essere fornite da qualunque parte del mondo. Tuttavia, entrambi le tipologie necessitano di un certo grado di infrastrutture, motivo per cui l’aggettivo “fisico” compare nel nome.
Uno dei principali vantaggi delle DePIN è la scalabilità. Mentre le reti centralizzate, per rispondere alla domanda crescente, devono investire in hardware e strutture, che resterebbero inutilizzate se dovesse seguire un calo, le DePIN possono generare capacità aggiuntiva attirando nuovi fornitori che vogliono monetizzare le proprie risorse in eccesso. Anche sfruttare la tecnologia blockchain ha i suoi vantaggi:
Le DePIN sono senza permessi, pertanto chiunque può diventare un fornitore.
Le reti decentralizzate sono meno vulnerabili a un single point of failure.
La struttura tariffaria dovrebbe essere più equa nei confronti dei consumatori, perché le DePIN eliminano gli intermediari.
Tuttavia, questo nuovo modello è ancora agli inizi. L’adozione è un fattore chiave per il successo, specialmente se la redditività di un fornitore dipende dal valore del token nativo di un progetto DePIN.
Casi d’uso delle DePIN
Sebbene esista un’ampia gamma di casi d’uso per le DePIN, i dati di CoinMarketCap evidenziano che i tre progetti con la maggiore capitalizzazione di mercato a novembre 2024 erano Bittensor (4,1 miliardi di dollari), Render (3,8 miliardi di dollari) e Filecoin (3,3 miliardi di dollari). I due progetti che completano la top five (non trattati in questa sezione) sono la piattaforma di streaming video decentralizzata Theta Network (1,9 miliardi di dollari) e Arweave (1,3 miliardi di dollari), una rete di archiviazione decentralizzata.
Bittensor
L’intelligenza artificiale (IA) ha già un grande impatto sulle nostre vite, ma i modelli centralizzati come ChatGPT conferiscono a un numero limitato di giganti tecnologici un enorme controllo, fornendo al contempo poca trasparenza sul loro funzionamento. L’intelligenza artificiale decentralizzata o Decentralised AI (DeAI) ha il potenziale per superare queste sfide, ma poche blockchain sono in grado di offrire la potenza di calcolo necessaria per addestrare i modelli e produrre un risultato, noto come inferenza. È qui che DePIN come Bittensor entrano in gioco, un protocollo che permette ai fornitori di contribuire alla potenza di calcolo utilizzata per addestrare e migliorare i modelli di IA in maniera collettiva. La rete premia i fornitori con il suo token TAO.
Render
Le reti informatiche decentralizzate rendono l’accesso alle risorse informatiche più democratico, rendendole accessibili a piccole imprese e privati. Render Network mette in contatto fornitori con un esubero di potenza delle unità di elaborazione grafica (GPU) con gli artisti e gli studi che le utilizzano per creare grafiche, ad esempio per convertire modelli tridimensionali in immagini bidimensionali. I pagamenti nel suo token RNDR sono tenuti in deposito fino a quando il meccanismo di consenso “Proof of Render” del protocollo non conferma che la grafica è stata creata.
Filecoin
Le reti di storage decentralizzate offrono una modalità di archiviazione dati più sicura rispetto ai database centralizzati, vulnerabili ad attacchi hacker e interruzioni. I fornitori possono generare reddito affittando lo spazio di archiviazione inutilizzato sul proprio hardware, mentre gli utenti godono di costi inferiori e maggiore tranquillità. Lanciato nel 2020 come alternativa al cloud, Filecoin è stato uno dei primi progetti DePIN. I contratti possono essere flessibili e gli utenti pagano per archiviare e recuperare i propri dati in FIL, il token nativo della piattaforma.
L’impatto delle DePIN sulle blockchain
Uno dei principali fattori alla base dell’adozione della blockchain è il numero di casi d’uso reali che consente, che contribuisce al suo effetto rete (l’aumento del suo valore man mano che più persone la utilizzano) e genera commissioni di transazione. Per questo motivo, è importante che i protocolli siano aperti alle innovazioni, come le DePIN, la DeAI e le soluzioni di identità decentralizzata.
Alcuni progetti DePIN come Bittensor e Filecoin si basano su blockchain autonome, mentre altri fanno affidamento su protocolli di terze parti. Alla luce della capitalizzazione di mercato di questo settore, assicurarsi una quota significativa dovrebbe far crescere il valore di un token nativo di un protocollo.
Prendiamo ad esempio Solana, che ospita Render (sebbene operi anche su Ethereum e Polygon) ed Helium, un progetto DePIN che fornisce una rete Wi-Fi decentralizzata. Solana è ampiamente considerata una delle blockchain più adatte alle DePIN grazie alla sua efficienza (secondo Chainspect, all’11 dicembre 2024 era in grado di elaborare 1.154 operazioni al secondo), alla sua scalabilità e alle basse commissioni di transazione (0,000032 $ all’11 dicembre 2024, secondo Dune analytics).
Secondo l’ultimo Solana DePIN Snapshot, pubblicato dalla società di analisi Flipside, Render ed Helium sono stati i principali driver delle attività DePIN sulla rete nella prima metà del 2024. Il numero di fornitori di Render è salito a 1.900 e le ricompense hanno totalizzato 228.000 RNDR a gennaio 2024 (per un valore di 1.048.800 $ all’epoca), mentre gli iscritti a Helium hanno raggiunto quasi i 90.000 nello stesso mese.
Conclusioni
Le DePIN rappresentano un’alternativa alle reti di infrastrutture fisiche tradizionali, come le reti elettriche. Si tratta di reti P2P che consentono ai fornitori di offrire risorse direttamente ai consumatori e di ottenere in cambio ricompense in criptovalute. Tra i vantaggi che offrono ci sono la scalabilità, la sicurezza e l’accessibilità.
Tra i progetti DePIN di maggiore successo a oggi ci sono Bittensor, che semplifica l’IA on-chain; Render, una rete informatica decentralizzata; e Filecoin, una rete di archiviazione decentralizzata.
Fornendo casi d’uso concentri, le DePIN possono contribuire alla crescita della blockchain. Solana, che ospita Render e la rete Wi-Fi decentralizzata Helium, è uno dei protocolli più diffusi tra i progetti DePIN grazie alla sua scalabilità, efficienza e alle basse commissioni di transazione. Per ottenere un’esposizione al settore delle DePIN senza acquistare direttamente dei token, esiste un’ampia gamma di prodotti che puntano già a questo promettente mercato.